Ritenevo che l’utilizzo di internet, con tutte le possibilità annesse, potesse permettere, adeguatamente usato, un’evoluzione del substrato culturale del singolo individuo e dunque del popolo al quale appartiene, e ciò perchè parallelamente al grande business che viaggia in esso c’è anche un business solidale, ossia di persone che condividono “gratuitamente” le proprie professionalità (in senso lato) e dunque contribuiscono alla costruzione di una rete di informazioni utili che determina, se pur in minima parte, un arricchimento di coloro che le condividono. Chiaramente prescindendo dall’uso di informazioni e contenuti informativi che servono allo sfruttamento dell’individuo in tutti i suoi aspetti, fenomeno che comunque c’è e anche di primaria importanza. Ma il punto è, ritenevo che ci fosse un aspetto salvabile, un aspetto, appunto, più solidale.
Poi ho appreso, con mio stupore e ciò per la mia ignoranza, che il 60% della popolazione del pianeta non ha mai fatto nemmeno una telefonata. Allora mi sono chiesto, l’espansione incotrollata del web sta ulteriormente allargando il divario che c’è tra popoli industrializzati e non, ossia tra noi occidentali moderni e tutti coloro che si trovano, non per propria scelta, nel cosiddetto terzo mondo?
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