Mi interrogavo questo pomeriggio riguardo il “non detto sulla vita di coppia”.
Cioè, supposto che due persone abbiano fiducia reciproca, perchè a volte dei problemi che l’uno o l’altra iniziano a vivere nettamente, cioè con consapevolezza, non vengono affrontati in un clima di dialogo? Perchè vengono celati, sapendo con certezza che presto o tardi emergeranno con violenza con ben altri effetti collaterali? Che il tutto sia riconducibile a differenze di approccio “psicologico” che realmente ci sono tra l’uomo e la donna? O è solo una questione di maturità e conoscenza di se stessi?
Tra il non detto e i silenzi la vita tace!
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Paura di deludere l’altro, spirito di “sottomissione” al partner, incapacità ad ascoltare prima di tutto se stessi, poca fiducia in se stessi e nelle proprie potenzialità, incapacità di gestione dei propri spazi e tempi… miscela esplosiva! Bisognerebbe imparare a comunicare: facile a dirsi! Secondo me il punto di partenza di ogni comunicazione è la consapevolezza che condividere con l’altro ciò che si vive e si pensa non porta modifiche al comportamento dell’altro, però aiuta noi ad essere più chiari con noi stessi, a rispettare la nostra persona in modo pieno, ad osservare ed interpretare la situazione con più obbiettività… è poco?
Il problema è mio, è vero, però quel problema coinvolge me, l’altro e la nostra relazione… perchè non imparare a risolvere in due le difficoltà? Utopia?